School of risk management

Aula Mediterraneo presso Padiglione H
A.O.R.N. Antonio Cardarelli – Napoli

CORSO:
PAZIENTE GUIDA

lunedì 30 SETTEMBRE – martedì 1 ottobre 2019

Comitato scientifico:
Felice Eugenio Agrò
Francesco Auxilia
Luciana Bevilacqua
Alberto Firenze

Struttura  del corso
Sede: School of Clinical Risk Management.
Docenti: Medico Legale, Risk Manager, Esperti per Area Tematica.
Durata: 2 incontri (venerdì am/pm)

Destinatari
25 Pazienti / caregiver

Costo:
Soci HCRM euro 120,00 + IVA di legge
Non Soci HCRM euro 150,00 + IVA di legge

 Obiettivi:

  1. strutturare collaborazioni finalizzate alla diffusione della cultura della sicurezza
  2. progettare interventi finalizzati a sviluppare processi di empowerment dei pazienti

Il primo obiettivo può essere raggiunto prevedendo un incontro con le associazioni dei pazienti e dei cittadini (sia Nazionali che della regione Campania) con le quali progettare un piano di diffusione delle guide ministeriali “Uniti per la sicurezza”.

L’attenzione potrebbe essere focalizzata, in prima battuta sulle seguenti guide:

  • Guida per l’uso sicuro dei farmaci
  • Guida per i cittadini
  • Guida per i familiari
  • Guida per i volontari
  • Guida per gli operatori

Il progetto prevede di lavorare su due fronti: il primo prevede di individuare contesti locali in cui le organizzazioni sanitarie e le associazioni concordano un piano di implementazione che deve vedere congruenza fra i messaggi che vengono proposti. Il secondo fronte deve contemplare un’attività formativa specifica rivolta agli associati che non può che essere portata a termine da parte delle associazioni stesse.
Di assoluto rilievo è anche il coinvolgimento, in questa fase, degli Ordini Professionali.
Il ruolo della Scuola sarà quello di assicurare supervisione ed eventuali interventi mirati su richiesta degli attori coinvolti.
Operativamente, si può promuovere un incontro della durata di mezza giornata nella sede della Scuola, nel quale portare la proposta di lavoro e individuare gli attori maggiormente disponibili nella progettazione operativa (che si deve concretizzare in una sorta di “contratto” fra le parti interessate).

Il secondo obiettivo è più complesso e deve spostarsi dal piano informativo a quello formativo.
Occorre infatti individuare alcune (poche) associazioni che siano disponibili ad azioni mirate a sviluppare iniziative volte ad strutturare processi di empowerment.
L’ipotesi di lavoro è che per passare dalla teoria alla pratica occorre utilizzare un “tracciante” del processo che potrebbe essere rappresentato dal percorso di cura (aspetti questi già presenti nelle guide rivolte ai volontari e agli operatori).

Questo programma formativo, quindi, potrebbe basarsi sulla costruzione (o rivalutazione) di PDTA per patologie/condizioni cliniche.
Il secondo step è rappresentato dall’individuazione degli snodi più rilevanti in cui i pazienti/le associazioni possano svolgere l’indispensabile funzione di monitoraggio e feedback.Appare evidente da un verso che tale programma ha una forte correlazione con la gestione delle cronicità e dall’altra come il ruolo del paziente esperto (ovvero del paziente guida) rappresenti un elemento nodale.
Infine è doveroso ricordare che assume un ruolo di assoluto rilievo la figura professionale che è a maggior contatto col singolo paziente, e cioè l’infermiere.
In questo caso il programma formativo sarà uno dei primi output di progettazione che vedrà la Scuola impegnata sia sul fronte della garanzia di rigore metodologico che di attivazione di competenze specifiche presenti in altri contesti didattici (ad esempio le attività già presenti sul nostro territorio di formazione del paziente esperto ovvero del paziente guida).

Un altro fronte, che potrebbe attuarsi in parallelo potrebbe anche prevedere di lavorare, con le stesse modalità, su processi trasversali ad alto impatto sulla sicurezza dei pazienti (ad esempio la gestione del farmaco, la sala operatoria, etc.)

CORSO:
AUTUMN SCHOOL 2019/2020

venerdì 15 – sabato 16 Novembre 2019
venerdì 13 – sabato 14 Dicembre 2019
venerdì 17 – sabato 18 gennaio 2020
venerdì 21 – sabato 22 febbraio 2020

Comitato scientifico:
Felice Eugenio Agrò
Francesco Auxilia
Luciana Bevilacqua
Alberto Firenze

Struttura del corso
Il Piano Formativo alterna una prima fase (con formazione in aula, sia teorica che pratica) e una seconda fase di tirocinio formativo con tutor dedicato.
Sede: School of Clinical Risk Management.
Docenti: Medico Legale, Risk Manager, Esperti per Area Tematica.
Durata: 4 incontri (venerdì pm e sabato am) una volta a mese tra settembre 2019 e gennaio 2020

Destinatari
80 Medici in formazione specialistica afferenti prioritariamente alle aree di Igiene e Medicina Preventiva e Medicina Legale, ma aperti a tutte le altre specialità.

Costo:
Soci HCRM euro 450,00 + IVA di legge per l’intero corso
Soci HCRM euro 120,00 + IVA di legge per ogni singolo modulo di due giorni
Non Soci HCRM euro 550,00 + IVA di legge  per l’intero corso

Non Soci HCRM euro 150,00 + IVA di legge per ogni singolo modulo di due giorni

Obiettivi del Corso

Il discente alla fine del corso avrà acquisito competenze inerenti alle seguenti aree:

  • Partecipazione attiva al miglioramento della sicurezza delle cure
  • Identificazione dei rischi
  • Valutazione dei rischi
  • Scelta delle tecniche di gestione
  • Monitor dei piani di miglioramento
  • Aggiornamento
  • Analisi della documentazione tecnica e delle procedure organizzative
  • Identificazione delle situazioni in grado di generare eventi avversi
  • Definizione delle azioni di miglioramento delle soglie di rischiosità

(analisi costo/benefici, analisi dell’impatto dell’azione migliorativa proposta sulla struttura, definizione delle priorità di intervento)

  • Monitoraggio azioni di miglioramento
  • Formazione
  • Revisione dei sistemi di sicurezza, elaborazione di piani di emergenza.
  • Miglioramento della qualità della assistenza attraverso una riduzione dei errori legati

al processo diagnostico, terapeutico assistenziale, offrendo maggiori garanzie di sicurezza al paziente.

CORSO:
STRATEGICO PER RISK MANAGER

Comitato scientifico:
Felice Eugenio Agrò
Francesco Auxilia
Luciana Bevilacqua
Alberto Firenze

venerdì 28 febbraio 2020
venerdì 13 –  venerdì 27 marzo 2020
giovedì 14 –  venerdì 29 maggio 2020

Comitato scientifico:
Felice Eugenio Agtò
Francesco Auxilia
Alberto Firenze

Destinatari
Il Corso è rivolto a 25 professionisti già operanti (o con esperienze già maturate in questo ambito) come risk manager nelle strutture pubbliche e private del sistema sociosanitario.

Costo:
Soci HCRM euro 50,00 + IVA di legge per ogni giornata di corso
Soci HCRM euro 200,00 + IVA di legge per l’intero corso
Non Soci HCRM euro 70,00 + IVA di legge per ogni giornata di corso
Non Soci HCRM euro 300,00 + IVA di legge per l’intero corso

Struttura del corso
Sede: School of Clinical Risk Management.
Docenti: Medico Legale, Risk Manager, Esperti per Area Tematica.
Durata: 5 incontri per 10 moduli formativi (Venerdì AM/PM) febbraio/maggio 2020)

La cultura della sicurezza delle cure ha subito dal 1999 ad oggi una evoluzione con il superamento dell’approccio organizzativo human factor based per giungere al Risk Based Thinking ovvero un approccio sistematico finalizzato al raggiungimento e mantenimento di standard di sicurezza e   qualità nei processi clinici.

CORSO:
SUL CAMPO

lunedì 15 giugno 2020
lunedì 22 giugno 2020
lunedì 29 giugno 2020

Comitato scientifico:
Felice Eugenio Agrò
Francesco Auxilia
Luciana Bevilacqua
Alberto Firenze

Destinatari
Il Corso è rivolto a 25 professionisti già operanti nelle strutture  del sistema sanitario, dirigenti medici, dirigenti ed operatori del comparto

Costo:
Soci HCRM euro 150,00 + IVA di legge
Non Soci HCRM euro 200,00 + IVA di legge

Struttura del corso
Sede: School of Clinical Risk Management.
Docenti: Medico Legale, Risk Manager, Esperti per Area Tematica.
Durata: 3 incontri di 4 ore ciascuno (venerdì Am) giugno 2019  14 /21 /28 giugno

“La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute ed è perseguita nell’interesse dell’individuo e della collettività” (art.1 Legge n.24/2017– Disposizioni  in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie).

L’approccio culturale che permette di raggiungere gli obiettivi  declinati sopra è quello sistemico finalizzato al perseguimento e mantenimento della qualità  nella erogazione dei servizi socio sanitari  e nella continua attività di prevenzione.

Con l’evolversi della cultura della qualità e della sicurezza delle cure muta anche il ruolo dei professionisti e del risk management in Sanità e conseguentemente vengono aggiornate le competenze richieste . I professionisti  sono  chiamati ad avere competenze organizzative, gestionali ed assicurative al fine di poter progettare percorsi di cura sicuri a garanzia di tutti gli attori.